Avimecc Volley Modica, si torna in campo, Martinez:”Dommiamo guardare solo a noi”

Tempo di tornare in campo per l’Avimecc Volley Modica, la scorsa giornata ha visto gli uomini di Bua bloccati a Modica a causa di alcuni contagi in casa Efficienza Energia Galatina, ragazzi al quale auguriamo pronta guarigione.

Adesso è tempo di tornare a far suonare gli scarpini sul campo, al Palarizza arriva la Normanna Aversa Accademy, formazione che ha collezionato 1 punto in due partite ma che non va assolutamente sottovalutata. Lo sa bene Javier Martinez che ha specificato come in questo girone si può vincere e perdere con tutte.

Il numero quattro modicano ha espresso il suo parere anche la situazione Covid che lo sport sta attraversando: “Cerchiamo, ovviamente, di essere ottimisti. Non dobbiamo abbassare l’attenzione in allenamento, ci siamo già detti che in questo campionato c’è molto equilibrio e non possiamo permetterci distrazioni. Crediamo che il campionato andrà avanti e dovremo continuare a darci da fare per non perdere concentrazione, non posso dire che per noi non cambia nulla ma dobbiamo cercare di entrare in palestra e non pensare ad altro e i frutti di questo lavoro si vedono”.

Sul suo arrivo a Modica e sul suo ambientamento: “Purtroppo non ho potuto vivere al massimo la città, ci limitiamo molto nelle uscite e cerchiamo di non avere contatti con gli altri. Sicuramente ci manca poter vivere nel quotidiano il nostro pubblico, lo abbiamo vissuto nell’ultima gara in casa ed è stato bellissimo. Per la società parliamo di un’organizzazione che crede molto nei giovani e nella loro crescita, confermo ciò che avevo detto ad inizio anno è un ambiente perfetto per me”

Poi si sofferma sulla prossima gara, quella in casa contro la Normanna Aversa Accademy: “Ogni partita ha una storia a se, tutte le partite sono state difficili e ci sono stati molti 3-2 che fanno capire quanto le formazioni siano equilibrate. Possiamo farci un’idea di quali siano i loro punti di forza ma dobbiamo guardare principalmente a noi. Spesso si pensa tanto all’avversario che si finisce per dimenticarsi ciò che deve fare la squadra, noi dobbiamo dare il massimo se poi la squadra avversaria sarà migliore della nostra ci limiteremo ad applaudire”.

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